Quanti agrumi avete visto nella vostra vita?
Non lo sapete, lo immaginavo. Ma non è una tragedia così grande, sapete, perché noi ne abbiamo visti tanti, ma davvero tanti, che bastano persino per tutti voi messi insieme.
Proprio così, l’altra domenica, in data 21 febbraio 2010 per essere precisi, abbiamo deciso di visitare questa splendida cittadina di mare della costa azzurra famosa per le sue coltivazioni di limoni e arance. Famosa per il suo carnevale unico al mondo.
Nonostante il viaggio che ha chiaramente occupato il suo tempo (è stato comunque allietato dalla proiezione di un film e da abbondanti quantità di dolci e bevande), è stata una domenica davvero ben spesa.
Immaginatevi un carnevale qualunque, cui avrete sicuramente assistito almeno una volta nella vostra vita. Fatto? Ora cercate di pensarlo un po’ più in grande, più maestoso, più colorato e più vivace. Fatto? Bene, ci siete quasi. Adesso non vi resta che aggiungervi l’aria fresca del mare e un poco di sole e amalgamare il tutto. Fatto? Perfetto! Un pizzico di pazienza, un cucchiaino di allegria e infornate il tutto. Avete ottenuto il nostro carnevale di Mentone!
Adesso, scherzi a parte, io per quanto riguarda quest’anno non avevo ancora assistito ad un carnevale. Proprio nessuno. Io in genere ho l’abitudine di vederne qualcuno, a seconda degli anni, delle occasioni, della mia disponibilità e della quantità di studio; quest’anno, causa una serie curiosa di coincidenze, non avevo ancora avuto l’occasione di partecipare ad una festa che ormai faceva parte di me. Insomma, mi mancava un po’.
In genere sono abituato ai carnevali dei paesi vicini al mio, carini e festosi ma proporzionati al luogo dove si tengono. Non avevo mai assistito ad una manifestazione (Venezia a parte) della portata del Carnevale di Mentone.
Immense costruzioni costituite di limoni e arance, nel vero senso della parola, si innalzavano proprio nel cuore della città, tinteggiando di nuovi colori una piccola cittadina di mare. Tra colossei, case stregate e dinosauri giganteschi si passeggiava, sempre pronti a farsi strabiliare dal lavoro di centinaia di persone e mesi e mesi di progettazione, sempre con il naso all’insù per ammirare la grandezza delle opere e costantemente impressionanti dalla quantità di frutta, perfetta e lucente, che ci circondava.
Ma il bello doveva ancora venire. Non si può paragonare a nient’altro, semplicemente unico.
I carri del carnevale addobbati e carichi di limoni e arance.
E sfilavano, e danzavano, e suonavano. Una lungo corteo di meraviglie sfilava davanti ai nostri occhi più che increduli, e per oltre un’ora non siamo stati in grado di destarci dal sogno che ci stavano facendo vivere.
Che cosa mi è piaciuto di più? Un’ottima domanda, di certo, ma non valida in questo caso più unico che raro. Non c’è stata una cosa che ho preferito, e sono certo che se anche ci fosse stata non sarebbe certamente la medesima di voi altri che mi avete accompagnato oppure di coloro che l’hanno già visto o lo vedranno in seguito.
Posso solo dirvi una cosa, amici lettori. Non perdetevelo. Non peccate di superbia andando in giro a dire di aver visto il carnevale. Sareste dei bugiardi, niente di più. Non potete non farlo. Garantisco io, sarà un’esperienza che non dimenticherete.
E solo allora potrete vantarvi di aver veduto davvero Il Carnevale, quello con la C maiuscola e un bell' articolo davanti, e sfogliare le foto che avete fatto, riassaporando con dolcezza ogni momento che solo un’immensità di limoni e arance vi hanno saputo dare.
Marco
Le Foto del Carnevale
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